Il problema che risolviamo
Una struttura sanitaria è esposta a rischi molto diversi tra loro: responsabilità amministrativa dell'ente, sicurezza delle cure, rapporti con la pubblica amministrazione, tutela dei dati, reputazione. Spesso i presidi esistono ma sono scollegati, affidati a consulenti diversi e mai verificati nella pratica.
Cosa facciamo
- Mappatura e valutazione dei rischi legali, organizzativi ed economico-finanziari
- Modelli di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001
- Procedure operative, manuali e protocolli interni
- Sistemi di monitoraggio e audit interni periodici
- Presidi di trasparenza e anticorruzione, ove applicabili
- Rendicontazione ESG e di impatto per le Società Benefit
Come lavoriamo
Integriamo i diversi presidi in un unico sistema, con responsabili chiari e controlli a calendario. Ogni procedura viene scritta con chi la applica e verificata sul campo, per ridurre davvero l'esposizione al rischio ispettivo e sanzionatorio.
Per chi
Strutture sanitarie e sociosanitarie private e accreditate, RSA, centri di riabilitazione, Società Benefit e organizzazioni che lavorano con la pubblica amministrazione.
Domande frequenti
Una struttura sanitaria privata deve adottare il Modello 231?
Il Modello 231 non è obbligatorio per legge in generale, ma è l'unico strumento che può esonerare l'ente dalla responsabilità per i reati commessi nel suo interesse. Inoltre diverse Regioni lo richiedono o lo valorizzano per le strutture accreditate e convenzionate con il servizio sanitario.
Fate anche l'audit di un modello già esistente?
Sì. Verifichiamo se il modello adottato corrisponde ancora all'organizzazione reale e se i controlli previsti vengono applicati, proponendo gli aggiornamenti necessari.
Che cosa sono gli audit interni?
Sono verifiche programmate su processi specifici, ad esempio acquisti, gestione del personale o rapporti con l'ASL, per controllare che le procedure siano rispettate e correggere le anomalie prima che diventino un problema.