Il problema che risolviamo
Nelle strutture accreditate i ricavi sono vincolati da tariffe e tetti di spesa, mentre i costi di personale e materiali crescono. Senza un controllo di gestione per centri di costo la direzione scopre gli squilibri a bilancio chiuso, quando è troppo tardi per correggerli.
Cosa facciamo
- Progettazione del piano dei centri di costo e della contabilità analitica
- Budget annuale, forecast e analisi degli scostamenti
- KPI economici e operativi, ad esempio costo per giornata di degenza e tasso di occupazione dei posti letto
- Monitoraggio dei tetti di spesa e della fatturazione verso ASL e Regione
- Cruscotti mensili e report periodici per CdA e vertici
- Pianificazione economico-finanziaria per strutture multi-sede
Come lavoriamo
Costruiamo il sistema a partire dai dati che la struttura già produce, integrandoli dove serve, e lo rendiamo periodico: ogni mese la direzione riceve gli stessi indicatori, confrontabili nel tempo e tra sedi. I risultati si vedono nelle decisioni, non solo nei report.
Per chi
Direzioni generali e amministrative, CdA e proprietà di strutture sanitarie private e accreditate, RSA, centri di riabilitazione e gruppi multi-sede.
Domande frequenti
Da dove si parte per introdurre il controllo di gestione?
Dalla definizione dei centri di costo, cioè delle unità (reparti, servizi, sedi) a cui attribuire costi e ricavi. Su questa base si costruiscono la contabilità analitica, il budget e gli indicatori.
Serve un software specifico?
Non sempre. Spesso si parte dai dati del gestionale contabile e delle presenze. Quando servono strumenti dedicati, possiamo sviluppare gestionali e cruscotti su misura.
Quanto tempo serve per avere i primi report?
Dipende dalla qualità dei dati disponibili. In genere i primi report mensili sono disponibili entro pochi mesi dall'avvio, e si affinano nei mesi successivi.